Come si calcolano le settimane in gravidanza in PMA

Quando si ottiene una gravidanza attraverso un percorso di procreazione medicalmente assistita, è naturale chiedersi come si calcolano le settimane di gravidanza in PMA e se questo conteggio differisca da quello di una gravidanza naturale.

In realtà, il principio è simile, ma con un punto di partenza più preciso: nella fecondazione assistita è possibile conoscere con esattezza il giorno del concepimento, cioè il momento in cui l’ovocita viene fecondato in laboratorio dallo spermatozoo.

Questo giorno è chiamato “giorno zero”, e rappresenta il riferimento da cui parte il calcolo dell’età gestazionale o concezionale.

Il concetto di “giorno zero”

Nel caso di una gravidanza spontanea, non si può sapere con precisione quando avviene la fecondazione: per convenzione, quindi, la data presunta del concepimento viene calcolata due settimane dopo l’inizio dell’ultima mestruazione, periodo che coincide mediamente con l’ovulazione nelle donne con cicli regolari.

Nella fecondazione assistita, invece, questo margine di incertezza non esiste. Il giorno zero è la data in cui, in laboratorio, l’ovocita viene fecondato dallo spermatozoo.

Corrisponde al giorno del pick-up ovocitario, ovvero al prelievo degli ovociti, che coincide anche con il giorno in cui avverrebbe l’ovulazione in un ciclo spontaneo.

Differenza tra età gestazionale ed età concezionale

Per calcolare le settimane di gravidanza, si possono seguire due approcci diversi:

  • Età gestazionale (o mestruale): è quella comunemente usata dai ginecologi. Parte due settimane prima del giorno zero, simulando il tempo che intercorre tra la mestruazione e l’ovulazione in una gravidanza spontanea
  • Età concezionale: parte invece dal giorno zero, cioè dal momento effettivo della fecondazione in vitro. È il calcolo più “reale”, ma meno utilizzato in ambito ostetrico.

In pratica, una gravidanza ottenuta con fecondazione assistita risulta “avanzata” di due settimane se si adotta il calcolo mestruale.

Esempio pratico

Se la fecondazione in vitro (ICSI o FIVET) è avvenuta il 1° settembre, quella sarà la data di concepimento.

  • Età concezionale: 1° settembre = settimana 0
  • Età gestazionale (ostetrica): si parte dal 18 agosto, cioè due settimane prima.

In questo modo, al 29 settembre la gravidanza risulterà di 6 settimane gestazionali, ma di 4 settimane concezionali reali.

Perché si utilizza la datazione mestruale

La datazione mestruale è lo standard internazionale adottato da ginecologi e ostetrici, perché consente di uniformare il monitoraggio delle gravidanze e di confrontare in modo coerente i dati ecografici e clinici.

Tutte le ecografie di controllo, i calcoli della data presunta del parto e la valutazione dello sviluppo fetale si basano su questa modalità di conteggio.

Nei percorsi di PMA, tuttavia, conoscere anche la data esatta del concepimento è un vantaggio: consente di personalizzare il follow-up, anticipare eventuali controlli e monitorare in modo più accurato l’evoluzione della gravidanza.

L’importanza del monitoraggio post-PMA

Dopo una fecondazione assistita, il monitoraggio delle prime settimane di gravidanza è particolarmente attento.

Conoscere il giorno preciso del concepimento permette di interpretare correttamente i valori ormonali e i tempi di sviluppo, evitando disallineamenti nella datazione embrionale nelle prime settimane.

Conclusione

Capire come si calcolano le settimane di gravidanza in PMA è utile per orientarsi durante il percorso post-fecondazione e comprendere il linguaggio medico delle ecografie e dei controlli.

Il giorno zero, corrispondente alla fecondazione in vitro, rappresenta il punto di riferimento per la datazione concezionale; aggiungendo due settimane, si ottiene la datazione gestazionale, utilizzata per tutti i parametri clinici.

Nei centri specializzati come Megaride Fertility, ogni fase — dal pick-up ovocitario al monitoraggio post-impianto — viene seguita con precisione e trasparenza, accompagnando le pazienti con attenzione medica e chiarezza in ogni passo del percorso.

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Come si calcolano le settimane in gravidanza in PMA

Nel Video la Dott.ssa Stefania Iaccarino, Specialista in Ginecologia presso Megaride


Megaride è un centro di riferimento per la Fecondazione Assistita a Napoli diretto dalla Dott.ssa Stefania Iaccarino, specialista in Ginecologia e Ostetricia, esperta in PMA.

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Fonti Bibliografiche

NCBI – Establishment of predictive model for analyzing clinical pregnancy outcome based on IVF-ET and ICSI assisted reproductive technology