Trasferimento in utero degli embrioni crioconservati

Trasferimento in utero degli embrioni crioconservati

Trasferimento in utero degli embrioni crioconservati, come funziona? L’embriologa provvede ad estrarre dalle taniche di azoto liquido gli embrioni da scongelare. Questi vengono poi portati sotto la cappa sterile per effettuare tutti i passaggi necessari allo scongelamento. Il dispositivo con gli embrioni congelati viene estratto dall’azoto liquido e posto nel terreno di scongelamento.

Dopo alcune ore l’embriologa preleva gli embrioni dall’incubatore e sotto guida microscopica provvede a inserirli nel catetere per il transfer. Il catetere per il transfer è un tubicino sottile e morbido che viene introdotto in utero per via vaginale. La procedura non necessita di sedazione, ha generalmente una breve durata ed è ben tollerata.

Una volta completato il caricamento degli embrioni nel catetere, l’embriologa lo ripone delicatamente nella sua custodia prima di riconsegnarlo nelle mani della ginecologa. Il passaggio avviene attraverso un pass box che collega il laboratorio alla sala operatoria. La ginecologa effettua il transfer guidato visualizzando l’operazione con l’ausilio di una guida ecografica perché si somministra il cortisone dopo il transfer.

Perché si somministra il cortisone dopo il transfer

Secondo alcuni protocolli il cortisone viene somministrato dopo il transfer perché l’impianto è un fenomeno di tolleranza materno-fetale, ovvero il sistema immunitario deve impegnarsi a non rigettare il prodotto. Il prodotto che generalmente porta per metà i geni di un’altra persona quando utilizziamo ovociti della donna, quando ricorriamo invece a procedure di riproduzione medicalmente assistita di tipo eterologo, il prodotto porta per intero geni di altre persone, per cui il sistema immunitario deve impegnarsi ancora di più.

Il cortisone servirebbe, secondo i fautori di questo protocollo, a controllare la reazione del sistema immunitario durante le fasi di impianto. Addirittura ci sono dei protocolli, nei casi in cui si sospetta una ridotta recettività endometriale, che somministrano cortisone per diverse settimane prima del transfer.

Trasferimento in utero degli embrioni crioconservati

Nel Video la Dott.ssa Stefania Iaccarino, Specialista in Ginecologia presso Megaride


Megaride è un centro di riferimento per la Fecondazione Assistita a Napoli diretto dalla Dott.ssa Stefania Iaccarino, specialista in Ginecologia e Ostetricia, esperta in PMA.

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Fonti Bibliografiche


Evidence and consensus on technical aspects of embryo transfer
D’Angelo A, Panayotidis C, Alteri A, Mcheik S, Veleva Z. Evidence and consensus on technical aspects of embryo transfer. Hum Reprod Open. 2022 Sep 6;2022(4):hoac038. doi: 10.1093/hropen/hoac038. PMID: 36196080; PMCID: PMC9522404.